Dedicato a chi è convinto che digitare comandi su una shell sia da sempre più veloce e pratico che utilizzare un browser web.
E non solo.
Wedgefish offre, in parallelo alla sua familiare interfaccia web accessibile tramite browser, un'interfaccia testuale che consente di controllare tutte le sue componenti da riga di comando. Questo consente di eseguire rapidamente tutta una serie di azioni periodiche di manutenzione, quali creare siti, importare ed esportare files XML, effettuare ricerche sul WODBMS, visionare i logs ecc...
È quindi possibile per l'utente evoluto, che abbia accesso alla shell del server, non solo impartire velocemente comandi manuali quando necessario senza dover aprire un browser, ma anche creare cron jobs e automatizzare tutta una serie di compiti amministrativi, quali ad esempio esportare periodicamente parti del WODBMS ed eseguire backup.
Nuovi comandi possono essere aggiunti con semplicità, grazie all'architettura a moduli di Wedgefish. È sufficiente definire una nuova funzione che abbia come nome "wos_clicmd_nomecomando".
Ad esempio la funzione wos_clicmd_listitems implementerà il comando "listitems".
I parametri
passati sulla riga di comando verranno resi disponibili alla funzione in maniera automatica.
Ogni comando può essere dotato di un help in linea, che viene visualizzato digitando il comando senza parametri oppure specificando --help.
Note tecniche sull'installazione e sull'utilizzo
Per iniziare ad utilizzare la shell di Wedgefish, è necessario innanzitutto eseguire, come superutente, lo script "bin/setupcli", che provvederà ad installare un altro piccolo script Bash nella cartella "/usr/local/bin", di nome "wedgefish", che verrà utilizzato per invocare lo script PHP "system/bootstrap/cli.php" e passargli i parametri digitati sulla riga di comando.
La shell di Wedgefish deve essere preferibilmente eseguita dallo stesso utente che viene normalmente utilizzato per eseguire la versione web. Questo utente, di default, su sistemi Linux ha come nome "www-data".
Lo script che viene installato nel sistema provvede automaticamente ad eseguire la CLI con tale utente, utilizzando il comando "sudo". È necessario ovviamente, affinché questo funzioni, che l'utente Unix che utilizza la CLI abbia i necessari privilegi per eseguire il comando "sudo" e che venga inserita la sua password quando viene richiesta.



